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21/10/2011

SUL WEB A GONFIE VELE MA LA PRIVACY VA IN FUMO

Quasi il 70% degli intervistati ha messo in rete nome e cognome; l'11% anche l'indirizzo. Inserire fotografie personali è una consuetudine per la metà dei ragazzi

Internet offre ai giovani moltissimi servizi, giochi e applicazioni. Youtube è utilizzato dal 90% degli intervistati; email, messanger e peer to peer sono conosciuti da quasi tutti anche se meno utilizzati.
Il 62% afferma di avere un profilo su Facebook che, a dire il vero, sarebbe off limits per gli under 13 anni, mentre molto meno gettonati sono altri social network come Twitter, Myspace, che si attestano sull’8%. Oltre a comunicare con gli amici, tanto che il 72% sostiene che le amicizie ne risentono positivamente, scambiano foto, musica, video, trovano informazioni e fanno ricerche scolastiche, chiedono nuove amicizie. Gli amici virtuali possono anche diventare reali come è accaduto nel 54% dei casi e non sempre con coetanei: nel 10% dei casi i ragazzi hanno dichiarato di avere incontrato gli adulti conosciuti sul web.
Quasi il 70% degli intervistati ha messo in internet nome e cognome; l’11% anche l’indirizzo di casa e qualcuno pure il numero di telefono. Inserire fotografie personali sul web è una consuetudine per oltre la metà dei ragazzi. L’indagine evidenzia anche i rischi che ne derivano: ricevere email da indirizzi sconosciuti è all’ordine del giorno per oltre il 40% e un’analoga percentuale ha contratto virus. Quasi il 30% ha cliccato banner pubblicitari e l’11% ha scaricato file a pagamento; una percentuale di poco inferiore ha subito il furto di password o account. Ben il 36%, pari a 382 ragazzi, è stato contattato da sconosciuti.
Dalle risposte emerge inoltre che nel 90% dei casi anche i genitori usano Internet e nel 45% dei casi hanno un profilo su un social network, in misura quindi inferiore a quella dei figli. E se quasi il 50% dei ragazzi afferma di essere rimproverato spesso o qualche volta per il troppo tempo trascorso al pc, c’è anche un 20% che viene invece incoraggiato a usare Internet. Infine, oltre la metà degli intervistati vorrebbe un sostegno da parte dei genitori per imparare ad usare meglio la navigazione on line.
 

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