Il dibattito sulla terza variazione di bilancio dell’anno è stato aperto dal capogruppo del Pdl Adolfo Morandi. “Anche dall’ultima manovra – ha detto - emerge un dato incontrovertibile, cioè che la struttura di spesa del Comune rimane la stessa degli anni passati, senza sostanziali differenze: la spesa corrente anziché diminuire è aumentata di oltre 3 milioni di euro”. Inoltre, Morandi, annunciando il voto negativo del suo gruppo, ha sottolineato come, davanti al drastico calo dei rogiti e della stipula di mutui per l’acquisto di immobili, avesse già in passato evidenziato che le previsioni di bilancio erano sovrastimate sia per gli oneri di urbanizzazione, che per il calo delle sanzioni”.
Anche per Davide Torrini dell’Udc era evidente già a marzo che le entrate da oneri e da sanzioni sarebbero diminuite e, secondo il consigliere, in futuro potrebbero venire a meno anche i fondi della Fondazione cassa di risparmio di Modena. “Nell’elaborazione del prossimo bilancio – ha affermato - dovremo tenerne conto; occorrerà intervenire strutturalmente senza sovrastimare gli oneri, le sanzioni e senza stressare eccessivamente le leve fiscali. Credo ci sia bisogno di una manovra triennale e le parole d’ordine - rigore, equità, sviluppo - che hanno accompagnato l’avvio del Governo Monti, dovrebbero accompagnare anche la manovra comunale”, ha aggiunto Torrini.
Il capogruppo di Lega moderna, Nicola Rossi, ha parlato di “sovrastime e previsioni errate e non prudenziali” e ha ricordato che “ancora non si parla dei prossimi tagli in arrivo, quindi gli amministratori devono essere responsabilizzati nella loro funzione da cui dipende la possibilità che la nostra vita possa proseguire a livelli almeno accettabili. L’attuale variazione di bilancio – ha concluso Rossi - è indispensabile; avrei preferito farne una in meno, ma più pesante, anziché tre, auspico tuttavia che ci sia una seria e concreta discussione sul futuro bilancio”.
Vittorio Ballestrazzi di Modenacinquestelle.it, annunciando il voto contrario, ha osservato che la terza correzione è la dimostrazione di quanto da lui detto durante la discussione del bilancio preventivo 2011. Per quanto riguarda la stesura del prossimo bilancio, ha invece aggiunto: “Il sindaco ha chiesto la collaborazione di tutti e io non ho problemi a consultare i documenti, ma la collaborazione deve essere a 360 gradi”, suggerendo infine: “L’Ici è la vera imposta federale e come tale sono favorevole che venga ripristinata, anche se ovviamente in forma progressiva, ma mi chiedo se altre spese, come una tv condominiale all’R-Nord avevano davvero ragion d’essere”.
Per Eugenia Rossi dell’Idv “nell’elaborazione del prossimo bilancio serve il coraggio di fare ulteriori tagli e razionalizzazioni; occorrerà avere una visione collettiva della città con un progetto unitario e un coordinamento chiaro”. Infine, “l’impressione derivante dall’attuale variazione è che si continui a fare quanto si è sempre fatto – ha ribadito la consigliera - mentre dovremo fare operazioni diverse: basta con le alienazioni, con il lasciare invariata la spesa di incarichi e collaborazioni, con l’aumento di Irpef e tariffe, basta soprattutto con i sussidi ad associazioni. Spero sia questa l’ultima variazione di bilancio fatta in modo leggero”.
Durante le dichiarazioni di voto, Salvatore Cotrino, a nome del gruppo Pd, ha espresso “apprezzamento per il metodo trasparente utilizzato dall’assessore nei confronti dei consiglieri, della Commissione consiliare e di tutta la città”. Entrando nel merito delle manovre, ha evidenziato come “gli aggiustamenti progressivi, che hanno permesso di riequilibrare il calo delle risorse inizialmente quantificabile in 2 milioni di euro, hanno consentito di non attuare tagli lineari e di non intaccare i servizi alle persone e, quindi, lo spirito della politica amministrativa. Si è scelto, invece – ha aggiunto Cotrino - di avviare una serie di revisioni intelligenti della spesa complessiva”.
Infine, in sede di replica, il vicesindaco Alvaro Colombo ha sottolineato: “Per la prima volta abbiamo assistito a una riduzione della spesa, qualcuno pensa che si poteva fare di più e meglio, ma è un’iniziale inversione di tendenza. I dati dell’assestato fotografano meglio degli altri la situazione in cui ci troviamo e dobbiamo considerarli anche pensando al dato previsionale. L’essere stati costretti a utilizzare le entrate straordinarie nella spesa corrente è sicuramente indice di difficoltà, ma non si può non considerare il progressivo calo dei trasferimenti. Costruiremo il bilancio futuro con ulteriori risorse in meno, quindi è chiaro che dobbiamo pensare a una manovra di bilancio nettamente superiore; a questo mi riferivo parlando di esternalizzazione dei servizi come a processi da avviare e sono anche d’accordo che occorra fare attenzione a non stressare in modo abnorme la leva fiscale. Una grande sfida ci attende e dobbiamo percorrerla assieme se vogliamo mantenere alto il livello della vita in questa città”, ha concluso.
Azioni sul documento
