Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui: Home / Archivio Stampa / Archivio Comunicati Stampa / 2011 / Dicembre / COMPIE 50 ANNI IL PERIODICO DEL COMUNE DI MODENA

Archivio Stampa

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

22/12/2011

COMPIE 50 ANNI IL PERIODICO DEL COMUNE DI MODENA

Nato nel 1961, da mezzo secolo raccolta scelte dell'Amministrazione e vita della città. Un fascicolo di 48 pagine gratis su internet e in vendita a 3 euro all'Urp

L’aumento del prezzo del latte e la gestione delle lavanderie pubbliche, i corsi di aggiornamento per gli insegnanti elementari e i problemi degli operai, la sistemazione delle strade e le commemorazioni dei partigiani. Le notizie sono brevi e scritte a macchina, con i margini incerti e i titoli maiuscoli. Ci sono anche i telegrammi del sindaco e i concorsi, le deliberazioni del Consiglio e gli spettacoli del Teatro, le mostre della Galleria comunale e le informazioni di servizio.
I primi numeri del periodico del Comune di Modena, nato 50 anni fa e iscritto al Tribunale civile il 21 novembre 1961, riportano notizie come queste, impaginate una sotto l’altra, come una vecchia agenzia di stampa. Sulla sedia più alta del Municipio c’è ancora Alfeo Corassori, sindaco dal 1945, mentre il direttore è Terenzio Ascari, che firmerà il giornale per vent’anni.
Per ripercorrere la storia di uno dei primi periodici di informazione comunale nati in Emilia-Romagna, l’Ufficio stampa di piazza Grande ha realizzato un fascicolo di 48 pagine a colori dal titolo “M050: mezzo secolo di cronache e immagini dal giornale del Comune di Modena”. Il fascicolo si può scaricare gratuitamente, a partire da venerdì 23 dicembre, dal nuovo sito internet dell’Ufficio stampa (www.comune.modena.it/salastampa) o acquistare al prezzo di 3 euro all’Ufficio relazioni con il pubblico, in piazza Grande 17, aperto dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 15 alle 18.30 (tel. 059 20312).
Agli inizi, nei primi anni Sessanta, il periodico è tutto fatto in casa, picchiettando sui tasti di vecchie macchine da scrivere. L’unica pagina affidata alla tipografia è la copertina. In alto, accanto allo scudo della città con le trivelle, c’è un piccolo rettangolo colorato – a volte marrone a volte verde – che contiene la sobria indicazione “Notiziario settimanale”. Il resto della “prima pagina” è vuoto, ad eccezione dello spazio destinato all’indirizzo postale.
A partire dal 1966, il notiziario aumenta le pagine, va in tipografia e diventa mensile. Gli articoli parlano del decentramento democratico e della lotta alle zanzare, del nuovo villaggio Modena-Est e del servizio antineve, della costruzione della scuola media Carducci e dei semafori “comandati dal traffico”, delle sezioni di scuola materna e della nascente facoltà di studi economici. Dalla fine del 1968 iniziano a comparire, nell’esclusivo bianco e nero delle pagine, i primi titoli colorati in rosso e dal 1970 anche le prime copertine con maggiori ambizioni grafiche e foto a tutta pagina. Si parla del rischio di alluvioni, delle domeniche a piedi per contenere i consumi petroliferi e del voto ai diciottenni.
Negli anni Ottanta arrivano anche le prime inserzioni pubblicitarie. Il formato si modifica più volte, la grafica si aggiorna, le copertine si fanno ariose e colorate, le pagine continuano a raccontare le trasformazioni di Modena dall’osservatorio di piazza Grande e del Municipio.

Azioni sul documento