Sarà presentato domenica 22 luglio alle 21.30 ai Giardini ducali di Modena, tra parole, musica e immagini, “L’ombra della Torre”, sottotitolo “Guida letteraria ai luoghi comuni della città di Modena”, il libro di Roberto Franchini edito da Franco Cosimo Panini e illustrato dall’artista Wainer Vaccari. La serata, che rientra nell’ambito dell’Estate modenese, è organizzata in due tempi di 45 minuti ciascuno e incomincia con un dialogo fra l’autore Roberto Franchini, giornalista ed esperto di comunicazione e presidente della Fondazione San Carlo, Alberto Bertoni, poeta e docente di Italianistica all’Università di Bologna, e Wainer Vaccari, l’artista che ha disegnato per il volume una serie di immagini con un linguaggio visivo particolarissimo.
Sul palco i protagonisti, tutti modenesi, parleranno del testo e dunque, inevitabilmente, di Modena, la loro città.
Gli interventi di parola saranno anticipati e intervallati dalla proiezione di filmati con autentiche “chicche” legate a Modena, e dalle veloci letture di brani del libro da parte dell’attore Andrea Ferrari.
Nel secondo tempo, introdotto dalla presentazione di uno dei capitoli de “L’ombra della Torre” intitolato “Feroci, matti, lunatici”, sale sul palco per tenere il suo concerto Gaspare Palmieri, in arte “Gappa”, autore modenese di professione medico psichiatra. Il suo primo cd autoprodotto “Cervelli in fuga” è stato trasmesso da emittenti radio nazionali. Il secondo lavoro, “La psicantria, manuale di psicopatologia cantata” (www.psicantria.it), è un disco-libro realizzato con l’amico cantautore Cristian Grassilli. Contiene canzoni sul disagio psichico ed è uscito con La Meridiana (www.lameridiana.it) a maggio 2011, con la prefazione di Francesco Guccini. Gappa è attualmente alle prese con la produzione del secondo cd, “Il lupo”, nel quale si avvarrà della collaborazione di musicisti che già suonano con nomi di primo piano della scena italiana.
“Le memorie che i viaggiatori portano con sé di un luogo sono ciò da cui nascono i ‘luoghi comuni’ sull’aspetto, gli abitanti, le (loro) usanze e la (loro)
cultura”, si legge nel risvolto di copertina del libro L’ombra della Torre. “Anche se ci sembrano immutabili, queste idee cambiano con il passare del tempo, sia per il mutare dei gusti dei visitatori, sia per il mutare dei luoghi visitati”.
Roberto Franchini ha raccolto nel libro quanto è stato detto e scritto nel corso dei secoli su Modena e sui modenesi, sulla loro storia e sulle loro passioni. Le sue fonti, che spaziano dalle cronache antiche ai resoconti del Grand Tour dei giovani aristocratici europei, dai romanzi alle poesie e alle canzoni, danno vita a un racconto avvincente che attraversa i secoli, un caleidoscopio di punti di vista che riflette e moltiplica l’immagine di Modena.
Il Duomo, per esempio, è stato considerato per secoli dai viaggiatori l’espressione di un’arte rozza e primitiva, fino a che nell’Ottocento non è stato riscoperto come capolavoro dell’arte romanica. Ma si scoprono anche tradizioni che scompaiono senza quasi lasciare traccia e altre, come il lambrusco e lo zampone, inventate in tempi recenti con grande spirito imprenditoriale.
Aperto dalle illustrazioni inedite di Wainer Vaccari, per la prima volta al lavoro su soggetti modenesi, ogni capitolo è una testimonianza dello spirito di una città e un’occasione unica per scoprire, o riscoprire, la sua storia”.
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