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25/07/2012

ESTATE MODENESE, AI GIARDINI IL BEAT DEI RADIO LUXEMBOURG

Venerdì 27 luglio alle 21.30 “45 giri fa”, il concerto che ricrea le atmosfere degli anni ‘60

Da “Che colpa abbiamo noi” dei Rokes a “California dreamin’” dei Mamas & Papas; da “Un ragazzo di strada” dei Corvi a “Barbara Ann” dei Beach Boys; poi “Satisfaction” dei Rolling Stones, “Io ho in mente te” dell’Equipe 84, “Get back” dei Beatles e “Come potete giudicar” dei Nomadi.

Le canzoni più cantate degli anni ’60 in Italia e nel mondo, insieme con quelle che hanno fatto di Modena una capitale del Beat, sono tutte nella scaletta di “45 giri fa”, il concerto spettacolo a ingresso libero dei “The Radio Luxembourg”, in programma venerdì 27 luglio ai Giardini ducali alle 21.30, nell’ambito dell’Estate modenese.

I “Radio Luxembourg” – Sandro Gibellini, voce e chitarra, Gigi Bertolini, batteria, Maurizio Dondi, chitarra e voce, Maurizio Botti, tastiere e voce e Giorgio Masi, basso e voce – si esibiscono sul palco dei Giardini per circa due ore, rigorosamente in divisa orchestrale come era d’obbligo per i complessi dell’epoca (in diversi dei quali hanno suonato anche i componenti del gruppo).

A ricreare l’atmosfera della “Swinging Modena” e di quegli anni contribuiscono video clip e foto proiettati sul palcoscenico durante l’esibizione, condita anche da racconti e aneddoti sui “Sixties” e i protagonisti che hanno maggiormente influenzato quel decennio di grandi trasformazioni sociali.

Radio Luxembourg fu l’emittente che fece conoscere in Europa la nuova musica. “Verso la metà degli anni ’60 – si legge nella scheda di presentazione dello show – si impose sulla scena musicale mondiale un nuovo fenomeno: i complessi beat. La loro vera forza fu di proporre canzoni di grande impatto e di totale ribellione al mondo degli adulti. La musica e le parole di quelle canzoni erano di facile presa per i giovani che ne fecero la loro bandiera e il loro inno. Nacque così il primo movimento di rottura tra due generazioni. La novità fu anche l’ascolto della musica: il 45 giri, piccolo dico in vinile con un lato A e un lato B, che proponeva due canzoni che si potevano ascoltare con i juke box o i mangiadischi portatili. Cultura e mode cambiarono, portando nuovi stili di vita: il mondo futravolto da quell’onda che la storia ricorderà con il nome di Beat”.

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