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16/07/2012

PREVENZIONE DEI RISCHI A SCUOLA, L’IMPEGNO DEL CONSIGLIO

Approvata una mozione di Federico Ricci (Sinistra per Modena) per promuovere attività di formazione nelle scuole sulle situazioni di emergenza e la tutela della salute

Formare gli studenti sui comportamenti da adottare in situazioni d’emergenza e sui comportamenti rispettosi della salute negli ambienti di vita e di lavoro. È l’impegno assunto dal Consiglio comunale di Modena, approvando l’ordine del giorno dal titolo “Formazione a scuola di stili salutari nei luoghi di vita e di lavoro”, presentato dal consigliere Federico Ricci (Sinistra per Modena).
La mozione, approvata con il voto favorevole di Pd, Sinistra per Modena e del consigliere Pdl Gian Carlo Pellacani (astenuto il resto del Pdl), impegna la Giunta comunale a “realizzare, attraverso la scuola, una formazione orientata a identificare comportamenti rispettosi delle condizioni di sicurezza e salubrità degli ambienti di vita e di lavoro, a individuare i comportamenti da adottare in situazioni di emergenza, con modalità che prevedano la partecipazione attiva degli studenti e valutazione finale d’efficacia”. L’ordine del giorno fa riferimento agli articoli 1 e 32 della Costituzione, alla legge 123 del 2007 (Misure in tema di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro), in particolare quando individua “azioni di prevenzione” e “percorsi formativi interdisciplinari”. Cita inoltre il “Patto per la scuola” sottoscritto tra Comune di Modena e scuole e la comunicazione della Commissione europea “Politiche sociali e del mercato del lavoro: una strategia d'investimento nella qualità”.
Nel dibattito sono intervenuti alcuni consiglieri del Pd. William Garagnani ha dichiarato: “Questo ordine del giorno si rivolge a una scuola che sappiamo essere deprivata di risorse e di personale. In occasione del terremoto, le esercitazioni fatte si sono rivelate utili, ma l’educazione al rischio e senz’altro tra le più trascurate”. Enrico Artioli ha ribadito “il ruolo fondamentale della scuola per creare un tessuto sociale adeguato ai tempi, impegnandosi nella formazione e nella prevenzione anche di altre situazioni di rischio e abuso, per esempio quelle legate all’alcol o al fumo”. Fabio Rossi ha affermato: “La sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro non è un accessorio, ma uno dei fattori cardine della normale attività sociale e professionale che ognuno svolge. Per questo è necessario inserire percorsi di questo tipo fin dall’età scolare”. Al termine del dibattito, Federico Ricci ha aggiunto: “La prevenzione consente di evitare di doversi, poi, prendere cura dei danni”. Ha poi citato alcuni progetti divulgativi o educativi realizzati in ambito locale e ribadito che “la sicurezza sul lavoro non riguarda soltanto gli istituti tecnici e professionali, ma tutti gli ordini scolastici, anche i licei che formano la classe dirigente di domani”.

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