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11/10/2013

TARES, IL DIBATTITO SULL’AFFIDAMENTO IN CONSIGLIO

Per opposizioni “rincari non imputabili solo allo Stato e meglio sarebbe la tariffa puntuale”. Il Pd: “Al Comune percentuale minima usata per migliorare la raccolta”

È partito un percorso di confronto sulla raccolta dei rifiuti porta a porta per arrivare a introdurre in centro storico da gennaio il sistema che, insieme alla riorganizzazione della raccolta in Circoscrizione 3, dovrebbe consentire a Modena di giungere al 65 per cento di raccolta differenziata. Completata la riorganizzazione delle isole di base nella Circoscrizione 1, siamo ora al 58 e si conta di arrivare al 60 per cento entro l’anno. Inoltre, nel mese di novembre sarà realizzata nella Circoscrizione 4 la terza casetta dell’acqua. Delle novità in materia di raccolta dei rifiuti – dai progetti nelle scuole e nel complesso Windsor Park all’ampliamento dell’orario di apertura del centro di raccolta Magnete fino alla collaborazione con il Corpo forestale per la raccolta dei rifiuti abbandonati -  ha accennato l’assessore all’Ambiente Simona Arletti nel Consiglio comunale di giovedì 10 ottobre durante il dibattito che ha preceduto l’approvazione dell’affidamento a Hera della gestione della riscossione dell’ultima rata Tares. A favore della delibera, illustrata dall’assessore al Bilancio Giuseppe Boschini, ha votato il Pd; contrari Pdl, Fratelli d’Italia, Modena Futura, Lega nord, Movimento per cambiare, Etica e Legalità, Modenasaluteambiente.it; astenuto Udc; non voto di Sel.

Il capogruppo del Pdl, Adolfo Morandi ha parlato di “incrementi importanti che non possono essere imputati in toto allo Stato, né al recupero dell’inflazione e che ricadono completamente sulle famiglie e sulle imprese modenesi”. E a proposito di queste, ha ricordato che sono “fortemente penalizzate anche per l’impossibilità di scaricare l’Iva, con un ulteriore incremento del 10 per cento”. Infine, per Morandi “sarebbe stato più opportuno spalmare l’incremento sulle tre rate anziché concentrarlo nella rata finale di dicembre” e “la riscossione avrebbe potuto essere gestita direttamente dal personale del Comune”.

Per il Pd, Salvatore Cotrino ha invece insistito “sulla difficoltà a muoversi in un contesto in cui tutto è già definito, caratterizzato da un deficit di democrazia con Patti di stabilità enormi, entrate vincolate, trasferimenti in calo e l’impossibilità di sapere su quanti soldi poter contare. La tassa – ha aggiunto - è un sistema molto più rigido rispetto al corrispettivo per un servizio che avrebbe lasciato agli enti più spazio di manovra. Solo il 3,6 per cento di aumento è imputabile al Comune, percentuale in cui è inclusa l’inflazione attorno al 2 per cento, il miglioramento del servizio e un fondo di svalutazione per i crediti non riscossi”.

Sandra Poppi di Modenasaluteambiente.it, ribadendo che “gli incrementi vanno dal 3 al 13 per cento per le imprese”, ha osservato: “Nonostante il provvedimento sia nazionale, su alcune cose era possibile intervenire, ma la Giunta si dimostra incapace di cambiare rotta e di ammettere gli errori nella gestione dei rifiuti, anche mentre i cittadini ne prendono coscienza. Siamo – ha continuato - completamente dipendenti dalla politica dei rifiuti imposta da Hera. Si poteva invece cominciare a proporre la raccolta domiciliare porta a porta con tariffa puntuale e quindi far pagare per quanti rifiuti indifferenziati si producono”.

Anche per Eugenia Rossi di Etica e Legalità “solo la tariffa puntuale può garantire giustizia, perché ognuno ha la responsabilità dei rifiuti che produce e questa tassa è profondamente sbagliata anche laddove se ne affida la riscossione a Hera”. La consigliera ha definito il dibattito “surreale” e ha invitato l’assessore al Bilancio “a farsi portatore di una protesta efficace verso il suo partito che è al Governo”.

In chiusura di dibattito, l’assessore Boschini ha detto di “non avere difficoltà a pensare a modalità diverse di riscossione, valutando e quantificando bene, però, prima i costi” e ha spiegato che “queste scelte non si possono fare in tempi così stretti”.

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