Inaugura mercoledì 24 aprile alle 17.30 nella sala dei Passi Perduti del Palazzo municipale la mostra "...e come potevamo noi cantare? Sguardi di donne sulla Resistenza" a cura del Centro documentazione donna in collaborazione con l’Istituto Storico di Modena e Anpi-Modena, nell'ambito del programma delle celebrazioni del 25 aprile. All’inaugurazione saranno presenti il sindaco, Giorgio Pighi e la Presidente del Consiglio comunale, Caterina Liotti.
“Dedicare quest'anno il 25 aprile alle donne, al loro ruolo determinante nella Resistenza in Pianura, sia nella Resistenza civile che nella Resistenza armata – osserva la presidente Liotti - è una scelta molto importante. Intendiamo in tal modo riaffermare che senza le centinaia di madri di famiglia che accolsero e nascosero i partigiani e senza le azioni giornaliere delle staffette, veri e propri ufficiali di collegamento nel trasportare armi e messaggi, Modena non si sarebbe potuta liberare da sola, prima ancora dell’arrivo delle forze alleate, come è accaduto”.
In mostra le fotografie di tre donne (Serena Elsanino, Vanessa Riccobaldi, Gabriella Verrini) che attraverso un percorso per immagini propongono uno sguardo e una riflessione sulla Resistenza attraverso luoghi, volti e gesti di alcune partigiane modenesi per consentire a chi guarda un viaggio a ritroso nel tempo.
“L'intento è documentare un pezzo di storia ancora viva – spiega la presidente del Centro documentazione donna Vittorina Mestroni - per dare voce alle donne che hanno partecipato attivamente a quella fase storica, contribuendo con gli ideali e il coraggio a sviluppare la piena realizzazione del percorso di cittadinanza femminile. Attraverso le fonti e le testimonianze conservate al Centro documentazione le fotografe hanno approfondito la conoscenza della Resistenza fino ad entrare in contatto con alcune partigiane”.
La mostra è visitabile fino al 4 maggio dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 18 e sabato dalle 8 alle 13, festivi compresi.
Le autrici della mostra, che si avvale del coordinamento artistico di Camilla Caliendo, sono tre fotografe non professioniste che hanno dato vita al Gruppo “Intenzioni”. La romana Serena Elsanino, agronomo, durante i numerosi viaggi in Sud America, Africa, Nord Europa e in ogni regione d'Italia, documenta attraverso ritratti e paesaggi le società che incontra. Espone a Roma negli anni '90, presso Associazioni, circoli Arci e Gallerie d'Arte private. Si occupa di documentare gli eventi organizzati dall'Associazione per cui lavora nel settore agroalimentare. A Modena nel 2012 ha fondato il gruppo Intenzioni insieme a Gabriella Verrini e Vanessa Riccobaldi. La prima, modenese, ha iniziato a scattare fotografie con il suo smartphone fino a comporre un mosaico di immagini coloratissimo e talvolta surreale per arrivare a sperimentare nuove inquadrature e nuove possibilità espressive con il macro. Collabora per numerose riviste culturali on-line.
Vanessa Riccobaldi, ligure di nascita e modenese di adozione, lavora da oltre 15 anni nella moda. Ha iniziato a studiare la luce con una compatta ritraendo particolari e forme incontrate lungo le vie della città fino ad arrivare a collaborare con diverse associazioni fotografiche di Chiavari e con gruppi fotografici di Genova.
Le immagini documentarie sono tratte dall’Archivio Udi di Modena conservato al Centro documentazione donna, dalla Fototeca dell’Istituto Storico di Modena, dal Fondo Anpi e dai documenti della Cronaca Pedrazzi conservati presso l’Istituto Storico di Modena.
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