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16/04/2013

LA POST ECONOMIA NELLA POST ITALIA, NEL SEGNO DI BERSELLI

“Più poveri e meno europei o più sobri e più solidali?” è il tema dell’incontro di giovedì 18 aprile alle 18 in via Ganaceto con Beppe Berta, Michele Salvati e Patrizio Bianchi

“La post economia”, sottotitolo “Più poveri e meno europei o più sobri e più solidali?” è il tema dell’appuntamento, in programma alle 18 di giovedì 18 aprile alla Sala Leonelli della Camera di Commercio di Modena in via Ganaceto. Si tratta del primo dei tre incontri di “Quel gran genio del mio amico, Cronache della post Italia”, ciclo organizzato dal comitato “Amici di Edmondo Berselli”, in collaborazione con il Comune di Modena, per ricordare l’intellettuale, scrittore e giornalista modenese scomparso 3 anni fa.

All’incontro, moderato da Beppe Berta, storico dell’Economia all’Università Bocconi, intervengono Michele Salvati, docente all’Università di Milano, direttore della rivista “Il Mulino” e commentatore del “Corriere della Sera”, e Patrizio Bianchi, economista e assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna. Punto di partenza sarà il libro di Berselli “L’economia giusta” - ripubblicato nel 2012 da Einaudi con prefazione di Romano Prodi - un saggio breve e complesso, anticipatore della difficile situazione che stiamo vivendo con la crisi economico-finanziaria.

“Rileggere ‘L'economia giusta’ di Edmondo Berselli tre anni dopo – afferma Beppe Berta, moderatore dell’incontro - accentua l’interesse per le questioni che questo saggio sollevava, quando ancora la crisi non era giunta al drammatico apice attuale.

Gli interrogativi sulla sobrietà, in alternativa alla decrescita – prosegue lo storico dell’economia - sullo spazio dell'economico nella vita civile, sulla spinta acquisitiva come base del comportamento individuale, hanno acquistato ancora maggior rilievo rispetto a quando il libro uscì per la prima volta. Sono i nodi fondamentali – conclude Berta - sui quali economia e politica dovranno confrontarsi, in Italia e in Europa, nei prossimi anni”.

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