Sono fino a un massimo di 55 gli alloggi che potranno essere costruiti sull’area di via Argiolas, di fianco all'ippodromo, sulla base della variante al Piano operativo comunale (Poc) e al Rue (Regolamento urbano edilizio) illustrata dall’assessore comunale alla Programmazione e gestione del territorio Gabriele Giacobazzi in Consiglio comunale e approvata nella seduta di lunedì 15 luglio (a favore il Pd; contrari Sel, Udc, Modenasaluteambiente.it, Pdl e Modena futura.
“La delibera – ha spiegato l’assessore alla Programmazione e gestione del territorio Gabriele Giacobazzi - prevede la ripianificazione di un’area di proprietà comunale di circa 11 mila metri quadrati per garantirle maggior valore e rispondere a nuovi bisogni. La zona, finora destinata ad Attrezzature generali già parte del complesso dell’ippodromo, non è mai stata utilizzata ed è tornata nella disponibilità del Comune da diverso tempo. L’Amministrazione prevede ora per quest’area un cambio d’uso a destinazione residenziale a contenuta densità (in sintonia con il contesto) al fine di una possibile vendita. Le modifiche all’area di via Argiolas sono state sottoposte all’approvazione del Consiglio comunale dopo la positiva conclusione delle verifiche acustiche che hanno riscontrato la compatibilità della nuova destinazione residenziale in particolare con l’adiacente ippodromo”.
Il dibattito che ha preceduto l’approvazione della delibera è stato aperto dal capogruppo di Modena futura Nicola Rossi: “Si tratta di un’area dove non c’è l’esigenza di nuove edificazioni e che piuttosto potrebbe rivestire un interesse per il futuro dell’ippodromo che attualmente sta vivendo un momento di crisi. Dare la possibilità di costruire accanto l’ippodromo – ha osservato - senza conoscerne gli sviluppi futuri, ci pare molto avventato. Inoltre, chi abita nella zona teme possa essere dequalificata, quindi speriamo che almeno si costruiscano alloggi di qualità”.
Per Sandra Poppi di Movimentosaluteambiente.it, “l’area, per altro vicinissima dall’autostrada con i conseguenti problemi di inquinamento e rumore, costituisce un triangolo di verde in cui non si capisce bene come potranno inserirsi delle palazzine di cinque piani. Si potrebbero invece utilizzare altre zone disponibili che avrebbero bisogno di essere recuperate”, ha suggerito la consigliera leggendo anche una lettera del gruppo Verde Vaciglio alla giunta in cui si chiede di evitare di edificare in via Argiolas. La consigliera ha infine ribadito la propria contrarietà a questo intervento come a quello su via Morane “dove sono previsti 500 alloggi in una zona priva di servizi adeguati”.
Per l’Udc, Gian Carlo Pellacani ha osservato: “Di fatto si stralcia una parte del territorio, mi sembra un atto azzardato: Era meglio era mantenere l’area intatta per vedere cosa realizzarvi in futuro integrandolo in un progetto per il futuro dell’ippodromo. La preoccupazione è semmai che quella fetta che oggi si toglie diventi il primo passo per realizzare un intero comparto dormitorio, nel caso dovesse cessare l’attività dell’autodromo”.
Per il Pd, il capogruppo Paolo Trande ha sottolineato come “per quanto le questioni urbanistiche siano molto complesse, la delibera era all’interno di una già adottata nel 2012 e poi stralciata da quella di giugno 2013. Si possono avere pareri diversi – ha concluso - ma la delibera di approvazione arriva a compimento dopo un lungo percorso”.
In sede di replica, l’assessore Giacobazzi ha ribadito che “l’area non è più da molto tempo in concessione all’ippodromo perché non più necessaria alle sue attività. Si tratta di un quartiere pregiato con valori immobiliari di buon livello e domanda insediativa – ha affermato - ma è poco servito anche per una difficoltà di collegamenti e, a questo proposito, se l’Amministrazione deciderà di alienare l’area, contestualmente alla cessione dei terreni, chi se li aggiudicherà, dovrà realizzare un collegamento ciclo pedonale con tutte le aree pubbliche e i servizi della zona, per rendere meglio collegato il quartiere con il resto della città”.
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