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31/03/2015

SERVIZI CIMITERIALI, SÌ ALLE LINEE GUIDA PER L’AFFIDAMENTO

La delibera è stata approvata all’unanimità. La gestione riguarda S. Cataldo e 16 cimiteri del forese. Voto favorevole anche per l’ordine del giorno collegato presentato dal Pd

Sono state approvate all’unanimità dal Consiglio comunale di Modena, nella seduta di lunedì 30 marzo, le linee di indirizzo per l’affidamento dei servizi cimiteriali (custodia, portineria, pulizia, manutenzione del verde, attività e operazioni cimiteriali) per il cimitero di San Cataldo e i 16 cimiteri frazionali.

Le linee di indirizzo sono state illustrate ai consiglieri dall’assessore alle Attività economiche con delega alla Polizia mortuaria Tommaso Rotella che ha spiegato come i presupposti per il nuovo appalto, che sarà assegnato con gara europea, siano gli stessi sui quali è stata basata la concessione in essere e cioè “la suddivisione delle funzioni tra il Comune, che si riserva il controllo degli iter delle sepolture, delle tariffe e degli interventi, garantendo trasparenza, imparziale assegnazione delle sepolture, equità e decoro, e il gestore che si occupa appunto dei servizi cimiteriali. In più nella nuova gara – ha aggiunto l’assessore – sono richieste ai candidati proposte migliorative dei servizi, anche dal punto di vista della semplificazione burocratica, un elemento importante in un momento così difficile e delicato”.

Contestualmente alle linee di indirizzo, il Consiglio ha approvato anche, con la sola astensione del gruppo Ncd, un ordine del giorno del Pd, presentato da Paolo Trande, con il quale si chiede che “la fase di individuazione del cimitero e della tomba avvenga con un rapporto diretto tra il Comune e i parenti del defunto, offrendo loro il quadro completo delle disponibilità presenti per consentire una scelta consapevole e libera”.

Nel 2014 nei cimiteri modenesi si sono svolti 1.163 funerali e sono state 1.738 le operazioni cimiteriali (esumazioni, estumulazioni e operazioni straordinarie). “Numeri – ha spiegato l’assessore – che danno un’idea dell’entità del servizio di gestione che riguarda i cimiteri dell’intero territorio comunale”:

Il contratto di concessione attualmente in vigore scadrà il 30 settembre. Con la gara d’appalto, sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il Comune propone l’affidamento per quattro anni, eventualmente rinnovabile per altri tre, con dall’1 ottobre 2015 al 30 settembre 2019 per un costo complessivo di circa 3 milioni 730mila euro, oneri Iva inclusi.

I servizi da affidare riguardano, oltre a S. Cataldo, 16 cimiteri del forese: Albareto nuovo e vecchio; Baggiovara nuovo e vecchio; Cittanova; Collegara; Freto; Ganaceto; Lesignana; Marzaglia; Portile; S. Donnino; Saliceto Panaro; Santa Maria di Mugnano; San Matteo; Villanova.

Nelle linee di indirizzo non è previsto, tra gli oneri a carico di chi si aggiudicherà l’appalto, il pagamento di un canone a favore del Comune che ha preferito, a vantaggio della cittadinanza, fissare tariffe calmierate per le operazioni cimiteriali. In sede di gara, che sarà affidata secondo il principio dell’offerta economicamente più vantaggiosa privilegiando la componente tecnico-qualitativa (75 per cento del punteggio totale).

Nel dibattito, Simona Arletti (Pd) ha condiviso la scelta del bando europeo nel quale si richiede all’azienda aggiudicataria del servizio una “sede amministrativa in città, in modo da garantire una relazione costante”. Bene per la consigliera anche “mantenere in capo al Comune la definizione di costi e tariffe che garantisce i cittadini”. Apprezzamento per l’impianto della delibera è venuto anche da Mario Bussetti (M5s) che ha valutato con particolare favore “l’intento dichiarato della semplificazione che risponde bene alle esigenze delle persone in un momento delicato come quello della morte di un congiunto”.

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