Togliere ai Consigli comunali la competenza della nomina del collegio dei revisori contabili, oggi scelti attraverso una procedura a estrazione su liste gestite dal ministero, lasciando solamente la competenze di definire emolumenti e rimborsi. E per ridurre le spese, inoltre, sarebbe opportuno articolare l’elenco dei revisori non a livello regionale, ma provinciale.
Sono le principali richieste di modifiche normative contenute in un ordine del giorno approvato oggi, mercoledì 22 aprile, dal Consiglio comunale contestualmente alla nomina del collegio dei revisori. Il documento è stato sottoscritto dai capigruppo di Pd (Paolo Trande), Sel (Marco Cugusi), Per me Modena (Domenico Campana), CambiaModena (Antonio Montanini) e Movimento 5 Stelle (Marco Bortolotti) che lo ha illustrato sottolineando come l’esigenza dell’ordine del giorno sia emersa in occasione dell’applicazione per la prima volta della nuova disciplina.
Hanno votato a favore Pd, M5s, Sel, CambiaMo, Per me Modena. Contrari Ncd e FI.
Un emendamento proposto da Forza Italia e Ncd non è stato accolto.
L’ordine del giorno approvato chiede anche di promuovere attraverso i parlamentari modenesi e l’Anci “un’azione volta a richiedere al legislatore di modificare la disciplina legislativa rispetto alla nomina dei revisori contabili e al bacino territoriale di residenza”.
Il documento sottolinea come la scelta dei revisori contabili debba avvenire per estrazione, come definito dalla norma nazionale, e che “il livello comunale non può individuare requisiti diversi” e che l’articolazione regionale determina un aumento delle spese di rimborso.
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