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23/04/2015

URBANISTICA/1 - OK AL RICALCOLO DEI CONTRIBUTI SU ACCORDI STIPULATI

Il Consiglio ha approvato la delibera che modifica il regolamento sulle modalità applicative della perequazione adeguando le intese ai nuovi valori di mercato

Una  modifica al “Regolamento contenente i criteri e le modalità applicative dell’articolo 14.1 del Rue” che consente il ricalcalo dell’ammontare del contributo dovuto per accordi perequativi sulla base degli attuali valori di mercato anche per i privati che hanno già stipulato gli accordi, recepiti o meno con variante al Poc.

Il provvedimento relativo al Regolamento urbanistico edilizio, che l’Amministrazione intende assumere visto il prolungato quadro di difficoltà economiche, è stato illustrato dall’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli nel corso del Consiglio comunale di mercoledì 22 aprile e approvato con il voto favorevole di Pd e Sel, l’astensione di Ncd, Per me Modena e CambiaModena, e il voto contrario di FI e M5s.

L’articolo 14.1 del Rue prevede la possibilità per i cittadini di chiedere trasformazioni su aree e immobili di proprietà per utilizzarli al meglio secondo le proprie necessità, sia in termini di qualità, con richieste di adeguamenti, frazionamenti o ampliamenti della superficie utile all’interno della propria area, sia in termini di destinazione d’uso, con la richiesta di passaggio da una categoria all’altra (residenziale, direzionale, commerciale, produttivo, alberghi, edifici sportivi, case di cura, teatri, cinema e sale per concerti) sempre nell’ambito di zone già urbanizzate. Come compensazione economica per il maggior valore ottenuto dall’area a seguito della trasformazione, i privati devono devolvere all’Amministrazione un contributo da destinare agli investimenti.

La norma rinvia a un altro regolamento la metodologia per l’applicazione del contributo, già oggetto di  una precedente delibera, approvata a dicembre 2014, che ha previsto l’applicazione di valori mediamente più bassi, legati all’andamento del mercato, in caso di interventi in deroga ai sensi dello Sblocca Modena. La delibera appena approvata estende la possibilità di contribuzione agevolata anche agli accordi già stipulati che ancora non sono stati recepiti con variante al Piano operativo comunale, e a quelli su cui è già stata approvata variante ma che non hanno avuto ancora attuazione a causa della stagnazione del mercato immobiliare e degli attuali scenari economici.

“Obiettivo della delibera – ha affermato Vandelli – è consentire l’attuazione degli interventi di riqualificazione previsti che sono rimasti fermi a causa delle difficoltà dei privati a corrispondere i contributi stabiliti sui parametri vigenti prima della crisi. Di fatto – ha proseguito – la modifica al regolamento sulla perequazione è volta a introdurre elementi di flessibilità, ridurre la burocrazia, semplificare l’azione amministrativa per contenere le tempistiche dei procedimenti. Prevede infatti la possibilità per i privati di chiedere entro 180 giorni dall’approvazione della modifica al Regolamento il ricalcalo dell’ammontare del contributo dovuto,  evitando così  il ripristino della previsione urbanistica pre-accordo e il riavvio dell’iter di variante per accedere ai contributi agevolati, con ulteriore durata del procedimento di 18-24 mesi”.

L’assessora ha precisato che, “con la modifica verranno rinegoziati esclusivamente i termini economico-finanziari, mentre quelli urbanistici rimarranno immutati” e ha spiegato che “i contributi maturati da tutti gli accordi sino ad oggi sottoscritti sono circa 10 milioni di euro. Di questi un quarto è stato versato, e pertanto i privati hanno attivato iniziative e potuto usufruire in modo incondizionato della modifica al Piano, una metà – frutto di pochi ma tra i più corposi accordi – non è stata corrisposta, mentre un 5 per cento vede la rinuncia da parte dei privati e per la parte rimanente i soggetti sono in situazione di attesa. Il ricalcolo – ha concluso l’assessora Vandelli – è quindi una misura con cui si vuole rimette in equilibrio il rapporto tra benefici assegnati al privato e contributi per la realizzazione di opere pubbliche”.

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