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16/09/2015

MATA/3 – UNA PORTA VERSO MODENA E DA MODENA VERSO IL MONDO

All’anteprima stampa del nuovo spazio hanno parlato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il vicesindaco Gianpietro Cavazza e la direttrice di festivalfilosofia Michelina Borsari

All’anteprima per la stampa del nuovo spazio culturale Mata sono intervenuti il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, il vicesindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza e Michelina Borsari, direttrice del festivalfilosofia, che vede anche la mostra “Il manichino della storia” nel programma dell’edizione 2015 dedicata al tema “ereditare”.

“Con questo nuovo spazio e questa mostra – ha sottolineato Muzzarelli – abbiamo perseguito due obiettivi: confermare l’impegno del Comune per la cultura e l’arte, e offrire l’opportunità al pubblico di ammirare, grazie alla disponibilità dei collezionisti privati, capolavori d’arte contemporanea altrimenti inaccessibili. Un modo – ha proseguito il sindaco – per far rientrare, anche dopo e oltre Expo, Modena nei circuiti dell’arte, culturali e creativi, del nostro Paese e non solo. Finalmente si può vedere ciò che è – ha concluso Muzzarelli – uno spazio prima chiuso che entra in rete aperta con la città, le opere della mostra, e le sculture collocate all’esterno del Mata che hanno già cambiato il paesaggio urbano e fanno già parte dell’immagine della città”.

L’immagine scelta dal vicesindaco e assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza per parlare del Mata e della sua collocazione è quella di “una porta verso il cuore della città e, viceversa, da Modena verso le altre città e il mondo. Un nuovo spazio per la creatività e la cultura – lo ha definito – che in attesa del Polo Sant’Agostino dà l'occasione per poter mettere in campo sinergie e collaborazioni fra enti e istituzioni diverse, nel quadro di una migliore offerta culturale complessiva. Dopo questa mostra abbiamo avuto la disponibilità di massima del fotografo Franco Fontana per realizzare un progetto a cui ci piacerebbe lavorassero insieme Fondazione Fotografia e Galleria Civica. Spazi come quelli del Mata – ha concluso l’assessore – possono offrire a diversi istituti culturali, penso ad esempio al Museo della Figurina, nuove opportunità di espressione e di realizzazione di iniziative che hanno bisogno di dimensioni adeguate”.

Si è invece concentrato sul perché la mostra “Il manichino della storia” abbia incrociato l’interesse del festivalfilosofia, l’intervento della direttrice Michelina Borsari. “La mostra interessa il festival – ha detto – perché rappresenta uno dei frutti maturi del territorio e, sottotraccia, racconta anche l’avventura rischiosa e le scelte visionarie di un grande gallerista che, con i piedi in centro storico, portava però lo sguardo oltreoceano e faceva acclimatare in terra padana autori e opere altrettanto avventurose oggi riconosciuti nel mondo. Insomma – ha proseguito Borsari – la mostra porta il carattere di questa terra: operosa, curiosa di mondo e di bellezza. Somiglia al festival. E segnala che per arrivare alla bellezza ci vuole un lavoro della mente e dello sguardo che va curato, sollecitato, trasmesso”. L’intervento di Borsari si è infine soffermato sul luogo che ospita il Mata, la Manifattura. “È tutto il contrario dei ‘non luoghi’ – ha evidenziato – carica di storia, abbandonata, poi recuperata e ora bisognosa di una vita significativa e densa. Che cosa di meglio del segno artistico – si è chiesta concludendo la direttrice del festival modenese – per reinserirla nella vita della città e segnare anche il passaggio, enorme, che dal lavoro delle ‘paltadore’ e dalle ciminiere del sudore è giunto al cavallo di Paladino e alla sua grande eleganza?”.

La mostra al Mata inaugura venerdì 18 settembre alle 11. Durante i giorni del festivalfilosofia (18-20 settembre) l'ingresso sarà gratuito e a orario continuato (venerdì 18, 9 -23, sabato 19, 9 -1, domenica 20 settembre, 9 -21).

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