Con la presentazione del primo “Pane di Villa Sorra” giunge a una tappa importante il progetto di percorso partecipato nato in sintonia con il tema di Expo 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita” che ha visto tutte le fasi dall’aratura, alla semina, alla molitura del grano coltivato, nell’azienda agricola dell’Istituto Spallanzani adiacente a Villa Sorra.
Si tratta di un pane fatto a mano utilizzando solo farina di grani antichi, acqua, sale e lievitato con pasta madre. È ottenuto con farina di grano tenero a taglia alta delle antiche varietà “Inallettabile” e “Verna” coltivato sui terreni di Villa Sorra nell’azienda didattica dell’Istituto di istruzione superiore per le tecnologie agrarie e servizi "Lazzaro Spallanzani” con tecniche agricole di lotta integrata, senza uso di prodotti chimici e fitofarmaci.
Al mulino, la molitura del grano è stata fatta a pietra, per ricavarne una farina che ha mantenuto integre le sue caratteristiche nutrizionali.
Le prime pagnotte, dopo l’impasto con lievito madre, sono state sfornate da Gabriele Serafini del Forno Baracca di Nonantola. Buona parte del pane che si realizzerà con i 30 quintali di farina ottenuti sarà donata a Porta Aperta e all’emporio sociale Portobello. I ristoratori del Consorzio “Modena a Tavola” lo serviranno ai clienti in una giornata dedicata. Da mercoledì 23 il “Pane di Villa Sorra” si potrà acquistare al punto di ristoro di Villa Sorra, oppure allo Spaccio aziendale dell’Istituto Spallanzani (via Solimei 23, Castelfranco Emilia) o al Forno Baracca di Nonantola, in attesa che altri chiedano di commercializzarlo mettendosi in contatto con Villa Sorra (villasorra@villasorra.it).
Chi fosse interessato a produrre il “Pane di Villa Sorra” può scrivere a villasorra@villasorra.it impegnandosi a rispettare per intero le regole dell’apposito disciplinare. Il “Pane di Villa Sorra” sarà presentato da Slow Food all’Expo di Milano il 27 settembre. Info online (www.villasorra.it o museicivici.modena.it).
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