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31/03/2016

“EFFIMERA” / 2 – LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI IN MOSTRA

Eva e Franco Mattes, lavorano a New York, Carlo Zanni crea utilizzando dati prelevati dalla rete, gli strumenti di Diego Zuelli sono video e computergrafica

Sono nati nella seconda parte degli anni Settanta, lavorano utilizzando le tecnologie mediali più recenti e sono noti a livello internazionale. Sono le caratteristiche che hanno in comune i tre artisti protagonisti della mostra “Effimera”: il duo artistico composto da Eva e Franco Mattes, Carlo Zanni e Diego Zuelli.

Eva e Franco Mattes (1976) lavorano a New York. Il loro medium è una combinazione di internet, video e performance e la loro ricerca esplora le questioni etiche e morali che sorgono quando le persone interagiscono a distanza, in particolare attraverso i social media. Tra le mostre personali: Essex Flowers, New York; Postmasters Gallery, New York; Carroll / Fletcher, London; Site, Sheffield; PNCA, Portland; Plugin, Basilea.

Carlo Zanni (1975) dalla fine degli anni Novanta sperimenta nuove forme di arte contemporanea, spesso contraddistinte dall’utilizzo di dati prelevati in tempo reale dalla rete, dando vita a progetti basati sul passare del tempo e in continua trasformazione. Ha esposto in vari musei e gallerie tra cui MoMA/P.S.1 New York, MAXXI Roma, ICA Londra, Marsèlleria Milano, Arts Santa Mònica Barcellona.

Diego Zuelli (1979) lavora con gli strumenti del video e della computergrafica dai primi anni del Duemila. È docente di animazione digitale e di computergrafica 3d per istituzioni private e per l’Accademia di belle arti di Brera. I progetti artistici oltre a vari screening in Italia e in Europa dei suoi video, comprendono un progetto speciale del 2015 per Contemporary Locus di Bergamo e la personale del 2013 presso Interno4 a Bologna.

Anche i curatori Luca Panaro e Fulvio Chimento sono nati negli anni Settanta: Luca Panaro (1975), critico d'arte e curatore, insegna all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano. Tra i suoi libri: L’occultamento dell’autore (2007), Tre strade per la fotografia (2011), Conversazioni sull’immagine 2013), Casualità e controllo (2014), Visite brevi (2015), Photo Ad Hoc (2016). Ha pubblicato su Enciclopedia Treccani XXI Secolo (2010) e co-curato l’pera in più volumi Generazione critica (2014-2016).

Fulvio Chimento (1975) è curatore indipendente con all’attivo l’organizzazione di oltre trentai espositivi. Si interessa alle molteplici forme della comunicazione artistica e alla genesi dei processi creativi. Ideatore della residenza d’artista Italia-Oriente e del progetto video Spazio Arte. Nel 2014 pubblica Arte italiana del terzo millennio (Mimesis, Milano); attualmente scrive per le riviste d’arte Inside Art ed Espoarte.

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