Un punto di riferimento certo rivolto ai cittadini per l’accesso alle cure, un luogo in cui si concretizzano accoglienza, orientamento ai servizi, continuità dell’assistenza e gestione delle patologie croniche. Queste le principali caratteristiche delle case della salute che nascono per garantire ai cittadini una maggiore tutela attraverso la presa in carico nei percorsi clinico-assistenziali. Un approccio innovativo centrato sul “farsi carico” dei bisogni legati alla salute, sulla continuità dell’assistenza e sulla collaborazione fra professionisti nella prevenzione, assistenza, cura e riabilitazione.
La Casa della Salute in via Fanti accoglierà diversi servizi in ben 53 ambulatori: sportello unico (accoglienza, prenotazione, presa in carico), assistenza primaria (medici di medicina generale e pediatri di libera scelta organizzati in gruppi), ambulatori infermieristici e per la cronicità, per la presa in carico dei disturbi psichiatrici minori (ansia, depressione, attacchi di panico), ambulatori specialistici, consultorio familiare e attività di pediatria di comunità, servizio diabetologico. Al suo interno lavoreranno circa 80 operatori tra medici, specialisti, infermieri, personale amministrativo, ginecologi e ostetriche, dietiste, assistenti sociali e sanitarie.
Nel quartiere, che è sede di un Polo Sociale, è già presente un’importante offerta di servizi: 43 studi medici di famiglia, sei pediatri, due centri prelievi, sette punti prenotazione presso le farmacie e due presso gli ipermercati, 17 ambulatori di specialistica e diagnostica, ambulatori di medicina dello sport, ambulatori vaccinali pediatrici, centro di salute mentale, cinque strutture residenziali e una semiresidenziale per anziani. Sono inoltre 313 le istituzioni no profit attive nel quartiere attorno alle quali ruotano oltre 5 mila volontari e con le quali è già cominciato un percorso di collaborazione in vista della realizzazione della nuova struttura.
La progettazione della Casa della Salute è l’occasione per riorganizzare i percorsi di cura già presenti con particolare attenzione ai modelli innovativi di presa in carico e assistenza per l’infanzia, l’adolescenza e le donne e con la presa in carico degli adulti affetti da malattie croniche secondo il modello della medicina di iniziativa. Esempi concreti riguardano i nuovi percorsi di chiamata attiva e monitoraggio specialistico per contrastare le complicanze degli oltre 2.700 cittadini del quartiere affetti da diabete mellito. Un’altra esperienza innovativa è quella avviata grazie a un gruppo di medici di famiglia e fisioterapisti per l’educazione dei pazienti alla gestione del mal di schiena.
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