“Modena, se vuole, è più forte della paura. Le radici sono forti e profonde, le idee nuove ci sono. Siamo Modena, ce la possiamo fare”. Lo ha affermato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli intervenendo in Consiglio comunale nella discussione sul bilancio preventivo 2019-2021 dopo aver ricordato come nella società ci siano “legittime paure per il presente e il futuro, profonde incertezze della società, domande che attendono risposte dalla politica”. E in particolare, il sindaco ha sottolineato la necessità di lavoro e coesione sociale. Temi che il sindaco considera al centro del bilancio approvato dalla maggioranza (Pd e Art.1–Mpd–Per me Modena, escluso Domenico Campana che si è astenuto) con il voto contrario di Movimento 5 stelle, Forza Italia, Energie per l’Italia, Lega Nord e Modena Bene Comune al termine di una seduta iniziata prima delle 9 del mattino.
La manovra finanziaria, l’ultima di questo mandato, è caratterizzata da una sostanziale conferma per il 2019 della quantità e della qualità della spesa corrente (la previsione si assesta sui 225 milioni), con le priorità indicate nel welfare, nella manutenzione della città, nella sicurezza e nella legalità, in scuola e cultura, nella smart city, nell’innovazione e nel risparmio energetico, nello sport, nel lavoro e nelle politiche di coesione e giustizia sociale.
Non sono previsti aumenti di tariffe e imposte locali e anche per la Tari, che verrà definita nei primi mesi dell’anno sulla base Piano economico finanziaria di Atersir, l’obiettivo è mantenere invariate le tariffe senza rinunciare a un miglioramento dei servizi.
Anche per il 2019 si conferma un impegno sul fronte degli investimenti che, in virtù degli emendamenti presentati dal sindaco e approvati, addirittura passano dai 48 milioni previsti a 59, con al centro le priorità della riqualificazione urbana, l’edilizia scolastica e gli interventi per migliorare la sicurezza delle infrastrutturali stradali.
La manutenzione ordinaria della città (dalla cura del verde urbano alla sicurezza delle alberature, dalle aiuole stradali alle diverse richieste che arrivano dai Quartieri) sarà sostenuta anche con risorse ricavate dall’applicazione in parte corrente degli oneri urbanistici: per il prossimo anno la cifra è indicata in due milioni di euro.
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