Sostegno e rilancio del trasporto pubblico locale modenese per risolvere la vertenza in corso, riappropriarsi di un servizio efficiente a favore dei cittadini e contribuire al miglioramento della qualità dell’aria. Ma anche l'apertura urgente del confronto sul riequilibrio dei riparti dei contributi provenienti dal Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale tra i diversi ambiti a livello regionale, tenendo conto di nuovi parametri e superando la ripartizione storica.
Lo chiedono rispettivamente la mozione di Art.1 – Mdp – Per me Modena, illustrata da Vincenzo Walter Stella, e quella del Pd, illustrata da Diego Lenzini, approvate nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 21 giugno, entrambe con il voto a favore della maggioranza, contrario di FI e Lega nord e con l’astensione di M5s e CambiaModena.
È invece stato respinto l’ordine del giorno presentato dal capogruppo di FI Andrea Galli che, alla luce dei frequenti incendi e problemi che hanno coinvolto mezzi Seta, chiedeva all’Amministrazione di procedere, “se non alle dimissioni di questa dirigenza già scaduta e in prorogatio, all’immediata nomina del successore del presidente di Seta e a non rinnovare il direttore generale”. Il documento ha ottenuto il voto a favore di FI e Lega nord, contrario della maggioranza e con l’astensione di M5s e CambiaModena.
La mozione di Art.1 – Mdp – Per me Modena chiede in particolare all’Amministrazione di agevolare la trattativa tra Seta, sindacati e lavoratori ponendosi l’obiettivo del raggiungimento di un accordo condiviso possibilmente entro la fine dell’anno e comunque in un tempo molto breve. Invita inoltre a confrontarsi con la Regione Emilia-Romagna, per chiedere un riequilibrio del fondo Tpl regionale riconosciuto ai territori provinciali serviti da Seta (Modena-Reggio Emilia-Parma), “molto penalizzante se raffrontato, ad esempio, con quanto riconosciuto a Bologna o a Parma”. Chiede inoltre a coinvolgere anche i parlamentari emiliano romagnoli per ottenere incrementi economici da destinare ai fondi del trasporto pubblico e a sollecitare Seta “affinché s’impegni a redigere una pianificazione degli investimenti finalizzata al rinnovo dei mezzi con bus ecologici, ad un razionale piano di incremento delle risorse umane e del circuito dei punti vendita dei biglietti multi corse”. Inoltre, la mozione approvata domanda di “valutare l'eventualità di coinvolgere una figura terza dialogante con i rappresentanti dei lavoratori e l’azienda, che faccia da mediatore e agevoli lo sblocco del contenzioso in atto nell’interesse di chi lavora, di chi dirige e dei cittadini”. Il documento chiede infine di sviluppare, “tramite la propria struttura tecnica e con il supporto di Amo e della stessa Seta, progetti che agevolino e razionalizzino la viabilità del Tpl cittadino e provinciale (corsie preferenziali, rete di impianti semaforici, aggiornamenti al PUG ecc.) ponendosi come obiettivo un trasporto pubblico sempre più attrattivo per gli utenti ed altamente eco-sostenibile”.
La mozione del Pd, in particolare, chiede di “promuovere ogni azione volta a determinare dal prossimo anno 2018 una prima correzione e in termini più definiti, per gli anni successivi, nuovi riparti da assicurare tramite il prossimo Atto di indirizzo e coordinamento dell’Assemblea legislativa, per il riparto dei finanziamenti per i servizi di trasporto pubblico locale”. Il documento domanda, tra l’altro, di “fare quanto possibile, in qualità di socio di Seta per allentare le tensioni tra vertici aziendali e rappresentanze sindacali”, di sollecitare “risposte chiare ed esaustive sugli episodi che hanno visto incendiarsi diversi automezzi nel bacino modenese e a pretendere un piano di miglioramento per evitare che certi episodi possano ripetersi”, di sostenere l’Azienda nella richiesta di fondi per l’adeguamento del parco automezzi e di verificare insieme alla stessa e ad Amo come intervenire per migliorare l’attuale piano. La mozione chiede inoltre di dare massima rilevanza al Tpl nella stesura del nuovo Piano urbanistico generale, di richiedere con forza al Governo un aumento del fondo per l’acquisto di nuovi automezzi e di valutare “un rinnovamento del Consiglio e della direzione dell’azienda in occasione delle nuove nomine, anche al fine di favorire un cambiamento del clima interno e delle relazioni industriali e contribuire alla qualificazione del servizio Tpl modenese”.
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