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28/09/2019

RIGENERAZIONE/2 – IL DIBATTITO IN CONSIGLIO SU DELIBERA E ODG

Diversi i consiglieri intervenuti sulla riduzione di costi di costruzione e oneri di urbanizzazione. La mozione chiede di rendicontare sugli effetti del provvedimento

Tornare in Consiglio comunale prima della presentazione del bilancio previsionale 2021 per illustrare i dati relativi agli effetti sulle entrate comunali e sulla propensione alla rigenerazione della rimodulazione degli oneri.

Lo chiede l’ordine del giorno della maggioranza presentato da Diego Lenzini del Pd e approvato dal Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 26 settembre insieme alla delibera sulla riduzione degli oneri urbanistici (voto a favore della maggioranza e del Movimento 5 stelle e con l’astensione di Lega nord Modena, FI e Fratelli d’Italia – Popolo della famiglia). Il documento invita l’Amministrazione a redigere il prima possibile “le linee politiche e le azioni di sviluppo delle politiche abitative dentro il territorio urbanizzato, compreso un nuovo regolamento che vada a disciplinare l’edificazione convenzionata, innovando conseguentemente l’eredità dei Peep, al quale possano essere applicate rimodulazioni del contributo di costruzione”. Il documento chiede inoltre di dare massima priorità alla realizzazione del Pug con una particolare attenzione alla rigenerazione delle zone di Modena particolarmente delicate come la zona Musicisti, ad approfondire “il problema della atomizzazione della proprietà mobiliare residenziale”, a richiedere alla Regione e al Governo linee di finanziamento stabili per la rigenerazione premiando i Comuni come Modena che hanno congelato i programmi di espansione, per evitare che subiscano la concorrenza di quelli che la proseguono.

Nel dibattito è intervenuto Giovanni Bertoldi della Lega nord che ha annunciato voto di astensione sulla delibera: “Si era detto in conferenza di capigruppo che non sarebbero stati presentati odg all’ultimo minuto – ha affermato – soprattutto quando la materia è complessa come questa. Visto che invece la maggioranza ha presentato questo odg non entro nel merito della delibera e ne faccio una questione formale: la Lega si asterrà anche se molti elementi espressi dall’assessora sono condivisibili”.

Vincenzo Walter Stella di Sinistra per Modena ha espresso favore per la proposta contenuta nella delibera, “in particolare per la diversificazione delle scontistiche, cioè per le agevolazioni previste per chi fa rigenerazione rispetto a chi costruisce nel nuovo. C’è necessità assoluta – ha proseguito – di dare priorità alle rigenerazioni, all’obiettivo del consumo di suolo zero e della desigillazione. Modena ha bisogno non tanto di quantità di costruzione ma di qualità”.

Paola Aime dei Verdi ha ricordato “l’obbligo, per il Comune, di recepire questa deliberazione regionale entro il 30 settembre, pur con un margine di autonomia. L’impianto del documento, che cerca di mettere al centro la rigenerazione rispetto ai nuovi insediamenti, ci vede sostanzialmente favorevoli. C’è però un piccolo sbilanciamento: favorisce le proprietà delle grosse costruzioni, come ad esempio il Direzionale Manfredini, ma mancano agevolazioni più forti per il recupero dei piccoli comparti, come ad esempio per la zona Musicisti”.

Per il Pd, Stefano Manicardi ha sottolineato che “alcune zone della città devono essere ripopolate e vanno portate fuori dal pericolo di abbandono. Credo che questa delibera – ha aggiunto – rappresenti un’occasione per consentire a chi vive in certe aree di avere un migliore ambiente di vita attraverso la sistemazione di situazioni che da anni lo necessitano, come il Direzionale Manfredini, l’ex Holiday Inn, il Pallamaglio a Marzaglia e altre realtà”. Il capogruppo Antonio Carpentieri ha precisato: “Non c’è alcuna volontà di esclusione nella presentazione dell’ordine del giorno in corso di seduta: redigere questi documenti a volte richiede aggiustamenti in corsa”. Il consigliere ha poi evidenziato che “è indispensabile vedere gli effetti economici di queste scelte nelle entrate dell’Ente, perché per fare investimenti dovranno essere utilizzate altre risorse. Vogliamo sperare – ha concluso – che ci siano gli spazi per aumentare ancor più gli sconti per la rigenerazione”. Secondo Diego Lenzini “sta sfuggendo la reale importanza che la deliberà avrà nel futuro urbanistico della città. Veniamo da una scelta molto coraggiosa, quella di bloccare l’espansione fino all’arrivo del Pug, che non prevede espansione. C’è il rischio che il costo della casa a Modena cresca in modo importante e che diventi un privilegio che può spingere a spostarsi nei comuni limitrofi. È quindi importante rendere competitiva la rigenerazione anche dal punto di vista economico”.

In sede di replica, Giovanni Silingardi ha ricordato che il Movimento 5 stelle partiva da un voto negativo in Consiglio regionale: “Devo aprire una linea di credito all’Amministrazione – ha affermato – che ha fatto la scelta di puntare sulla rigenerazione. Si tratta di un tema per noi centrale, insieme al concetto di consumo zero, e apprezziamo la scelta di penalizzare chi non rigenera e favorire chi lo fa. Ci rimane il dubbio sugli equilibri di bilancio, questione affrontata dall’ordine del giorno cui voteremo a favore”.

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