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17/12/2021

TIRELLI / 2 – UN CAST DI 100 “TESTE DI LEGNO” PER IL TEATRO

Alto sei metri, è stato ricostruito per la prima volta a un secolo dalla sua creazione. Cuore della mostra, è esposto nella sala delle Monache insieme ai burattini

Un centinaio di grandi burattini caricaturali, realizzati in cartapesta da Umberto Tirelli e dalla moglie Clara Amoretti che ne curava gli abiti fino al più piccolo dettaglio, costituiva il cast del “Teatro nazionale delle Teste di legno”, l’originale invenzione che Umberto Tirelli realizzò negli anni Venti del Novecento e che è il cuore dell’esposizione a lui dedicata.

Alto quasi sei metri e completo di scenografie, questo straordinario manufatto, caso unico di teatro animato da burattini caricaturali di grandi dimensioni, è stato ritrovato in una soffitta e ricostruito per la prima volta a un secolo esatto dalla sua creazione.

I burattini, di cui una selezione è esposta in mostra, raffigurano i più noti esponenti della politica, del costume e della cultura nazionale del periodo, tra i quali papa Benedetto XV, Giovanni Giolitti, Giosuè Carducci, Giacomo Puccini, Benito Mussolini, fino alle maschere della Commedia dell’arte e a Sandrone.

L’impresa, che purtroppo non ebbe il successo sperato dal suo autore, era una grandissima novità per l’Italia del tempo ed era nata con l’intento di andare oltre la dimensione regionale tipica del teatro dei burattini, immaginando gli spettacoli per un pubblico non più composto da bambini o di estrazione popolare ma adulto, acculturato e informato sui temi dell’attualità, attraversata al tempo da inquietudini e populismi, che si rifletteva nei copioni scritti in gran parte dallo stesso Tirelli.

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