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10/12/2021

VERDE / 3 – ALL’EX MERCATO PULIZIA DA PARTE DEI PRIVATI

Nell’area intorno al rotore, i proprietari hanno rimosso le essenze spontanee. L’assessore Bosi ha risposto all’interrogazione del consigliere Giacobazzi (FI)

Nella zona dell’ex Mercato bestiame, dove stanno procedendo gli interventi di riqualificazione nell’ambito del progetto Periferie, i privati proprietari di alcune aree, come quella dove sorge il rotore, hanno effettuato in estate lavori di pulizia degli alberi e delle essenze spontanee che erano cresciute negli anni, rispondendo a un’esigenza di maggiore ordine, decoro e visibilità di ciò che avviene all’interno dell’area. Così l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi ha spiegato il motivo della rimozione di piante e arbusti nell’area compresa tra via del Mercato, via Finzi e stradello Soratore in risposta all’interrogazione presentata da Piergiulio Giacobazzi (Forza Italia) nel corso del Consiglio comunale “question time” di lunedì 6 dicembre.

Dopo aver ricostruito le vicende che hanno portato “all’abbandono dell’area per quasi vent’anni”, il consigliere aveva ricordato che nell’area più interna si erano formati un piccolo bosco urbano spontaneo e una barriera verde estesa per alcune centinaia di metri, “abbattuti nel mese di luglio, anche se non costituivamo pericolo per la sicurezza pubblica”. Giacobazzi ha chiesto, quindi, le ragioni dell’abbattimento, se gli alberi si trovassero in area pubblica o privata, se l’amministrazione sia a conoscenza dei cumuli di inerti non rimossi ai quali si sono aggiunte le cataste di tronchi e se sia intenzione Comune rendere pienamente accessibile l’area e con quali tempi e progetti.

Nella risposta l’assessore Bosi ha sottolineato che l’area privata che si inserisce nel quadrante tra via del Mercato e via Finzi dialoga con quella pubblica nella quale l’amministrazione sta realizzando gli interventi previsti dal Progetto Periferie, ricordando anche che, nella stessa zona, sono stati già costruiti oltre tre chilometri di piste ciclabili. “Di fronte al procedere dell’intervento pubblico – ha spiegato – i proprietari dell’area di mancato realizzo del rotore hanno deciso di eseguire una pulizia di tutta l’area, rimuovendo le piante cresciute dopo la sospensione dell’attività di cantiere. Gli interventi – ha concluso l’assessore – stanno garantendo più illuminazione, più sicurezza e più decoro e i cittadini che vivono nell’area ne sono soddisfatti”.

Dopo aver chiesto la trasformazione in interpellanza, Barbara Moretti (Lega Modena) si è augurata che “quanto annunciato dall’assessore si realizzi, me per ora in quell’area ci sono ancora situazioni di degrado. Il Comune, qui come altrove, non è stato capace di avviare un dialogo costruttivo e di coinvolgere i privati nella riqualificazione”. Anche Giovanni Bertoldi ha affermato che il progetto del Comune “è connotato da un mancato confronto con i residenti della zona e con i consiglieri comunali”. Sul tema alberi ha aggiunto che “servirebbe un regolamento che prevede un passaggio in Consiglio comunale prima di abbatterli”.

In replica, il consigliere Giacobazzi ha osservato che sono diverse le situazioni “nelle quali è mancata una cura adeguata sia da parte dell’amministrazione sia da parte del privato, sul quale però il pubblico dovrebbe mantenere una certa attenzione. Anche l’abbattimento di alberi di un certo tipo – ha detto – richiede un’autorizzazione da parte del Comune che immagino sia stato informato”. E sulla sicurezza ha affermato che “nonostante le difficoltà a costruire recinzioni, ci sono punti su cui sarebbe necessario intervenire”.

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